martedì 5 maggio 2009

Sito

Salve a tutti,
è un pò che non aggiorniamo il blog perchè abbiamo creato un nuovo sito:

http://fotoeventi.135.it/

venite a trovarci!

venerdì 11 luglio 2008

Mirandolina



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Servizio pubblicato su TopGirl di Ottobre 2008

martedì 1 luglio 2008

Haselburg - Castel Flavon



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UN GIORNO A CASTELLO: SAPORI ATTUALI, EMOZIONI MEDIEVALI.
Lo abbiamo raggiunto in uno di quelli che sarà ricordato come uno dei giorni più caldi dell'estate 2008, seguendo le indicazioni di Andreas che gestisce Haselburg (Castel Flavòn in italiano) insieme a Gerhard. Una breve salita da Bolzano ed ecco che, davanti a noi, si apre un castello medievale con le mura, ben tenuto anche grazie alla recente ristrutturazione. Il portale che si apre nella cinta muraria conduce al lounge garden, particolarmente affollato il mercoledì, diviso dal ristorante vero e proprio da un'altro ingresso. Oltre alle sale congressi, abbiamo visitato sale e salette dagli affreschi originali, piccole stube romantiche, terrazze panoramiche e scoperto affascinanti angoli di storia da assaggiare scegliendo piatti deliziosi a base di carne e pesce, brindando con calici di vini ricercati. Lo staff è professionale, affabile e gentile e l'atmosfera davvero deliziosa. Se vi avanza tempo, approfittate per una passeggiata nel bosco, così avrete modo di ammirare anche il vigneto del castello. Ultima annotazione: gli sposi possono dormire nella suite nuziale, per trascorrere una notte indimenticabile, viziati e coccolati. (Claudia)

domenica 29 giugno 2008

Fischbanke



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Servizio pubblicato su BarGiornale di Settembre 2008

LA BOLZANO DI COBO
Cobo ha viaggiato per gran parte della sua vita, ha vissuto ad Haiti, New York, Berlino e in chissà quanti altri posti. E' un artista estroso e geniale, realizza "trompe-l'oeil", murales, cartoon, ha presentato un programma televisivo di storia e cultura sudtirolese e oggi gestisce il Fischbaenke, un wine bar che si trova dove una volta si svolgeva il movimentato mercato del pesce cittadino. Ora sui banconi di marmo il pesce si trova ancora, ma solo sulle bruschette dai mille gusti che profumano l'aria mentre arrivano ai tavoli. Scritte e messaggi rallegrano l'originale pic-nic bar del centro di Bolzano dall'aria mediterranea, oltre alla musica che movimenta le giornate di bel tempo, sotto gli ombrelloni. Al Fischbaenke, aperto da Pasqua a ottobre, si assaggiano buoni vini e si ascoltano i racconti di Cobo che spesso, nei momenti tranquilli, lavora alla sua prossima creazione, magari un libro affollato di paffuti piccioni che parlano attraverso le vignette o una cartolina che tramuta il Fischbaenke di via Dott. Streiter in un wine garden bay dove nuotano delfini spensierati. (Claudia)

sabato 28 giugno 2008

Anita & Elisa per TopGirl



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Servizio pubblicato su TopGirl

UN GIORNO DA TOP
L’occasione di realizzare un servizio per Top Girl sulle “tribù giovanili” ci ha dato l’occasione di incontrare Anita ed Elisa e trascorrere insieme a loro un pomeriggio in una location originale, quello che, da lì a pochi giorni, sarebbe diventato il Pes.Co di Tessera, a due passi dall’aeroporto Marco Polo di Venezia. Il report pubblicato sul mensile riguardava i vari stili, le filosofie più trendy da vivere e interpretare. Noi dovevamo identificare e rappresentare lo stile house che, da genere musicale legato all’ambiente della disco, si è evoluto a contraddistinguere un tipo di abbigliamento ben definito e una serie di abitudini quotidiane, a iniziare dal rito dell’aperitivo che in Veneto si identifica tuttora con lo “spritz”. Come si vede dalle foto, si tratta di uno stile appariscente, glittering, che comprende accessori originali griffati e gli immancabili occhiali da sole, da indossare anche in discoteca. Le borse sono voluminose perché spesso ci si trova a fare tardi e dormire fuori casa; contengono tutto il necessario per il make up, l’immancabile telefonino per contattare gli amici soprattutto via sms, portafoglio e portachiavi oversize firmati e, se avanza spazio, una bottiglietta di acqua minerale. Anita ed Elisa hanno sfilato davanti all’obiettivo della macchina fotografica, posando davanti alla piscina, nella serra e negli altri spazi all’aperto del locale. Dai loro sorrisi si capisce quanto sia divertente diventare modelle per un giorno. (Claudia)

Ristorante Marcandole



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TUTTI I SAPORI DEL PESCE
La marcandola, conosciuta nel resto d’Italia come lasca o striscia, è un pesce d’acqua dolce dalla carne bianca e saporita che, in Veneto, trova il perfetto habitat tra i sassi del Piave. Pochi passi dall’argine dello storico fiume e anche i più esigenti viaggiatori del gusto trovano un ambiente ideale, a Salgareda, tra vigneti e campagne coltivate. Qui è dove, nel 1992, due fratelli, Alessandro e Roberta Rorato, insieme alla madre Santa, aprono il loro ristorante, mantenendo l'insegna “Le Marcandole” che sceglie proprio il nome di quel gustoso pesce di fiume.
Uno sguardo al passato consente di scoprire che, nel 1929, al posto del ristorante c’era un frequentato negozio di alimentari. Negli anni 50 il negozio si è evoluto in bar trattoria e, già allora, “Le Marcandole” era conosciuto per le ottime pietanze e, in particolare, per le fritture di pesce. L’autentico cambiamento è avvenuto in occasione dell’arrivo dei fratelli Rorato, agli esordi della loro entusiasmante avventura: trasformare la trattoria in un raffinato ristorante e presentare un menù importante, di qualità, che predilige i piatti a base di pesce. Il risultato, ottenuto attraverso gli anni, premia tanta buona volontà e lo speciale savoir faire raggiunto studiando ogni aspetto del lavoro nei minimi particolari, a iniziare dalla cucina che raccoglie la grande eredità culinaria locale, spesso rileggendone le ricette in chiave moderna, e inserisce nella carta una linea di piatti carismatici in cui, oltre ai sapori, emerge la creatività, nella composizione e nella scelta degli ingredienti.
Il ristorante appare accogliente fin dal primo impatto, anche grazie agli arredi scelti con gusto. All’ingresso, un fornito bar-enoteca propone calici e aperitivi per inaugurare la serata e, volendo, anche un brindisi dopo il pranzo che consenta di prolungare la piacevole atmosfera creata tra commensali.
Nei pochi minuti che trascorrono dopo essere stati accompagnati al tavolo, ci si guarda intorno per accorgersi che la sala principale e le salette sono eleganti nell’allestimento dei tavoli, nel mobilio e nei dipinti alle pareti, un quadro perfetto se vi si aggiungono anche l’appropriata illuminazione, i fiori freschi e la musica soffusa. Il menù è ricco e varia a seconda del pescato. E’ il frutto del lavoro di tutta l’equipe del ristorante: si inizia in cucina con lo studio, la preparazione e la decorazione del piatto, per proseguire in sala, con la presentazione in tavola. Le linee principali di ricerca sono due, la prima classica e legata alla storia del territorio e l’altra attratta dalle suggestioni più innovative della cucina contemporanea internazionale. Alcuni piatti originali nascono dalla particolare sapienza nell’abbinare le due tendenze.
Ad accompagnare tante squisitezze la scelta di vini che spazia attraverso le regioni e comprende vini stranieri, Champagne prima di tutto ma anche Chablis e vini bianchi e rossi dalle più vocate località internazionali. (Claudia)

Gelateria Avalon



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Servizio pubblicato su BarGiornale di Settembre 2008

UN AMORE DI GELATO
Avalon, l’isola leggendaria, a Bolzano diventa un luogo magico, incantato, che strega i palati con gelati davvero deliziosi. Il giorno che Stefano ed io lo abbiamo conosciuto, Paolo Coletto stava confezionando il gelato alla crema utilizzando prodotti freschissimi e la profumata vaniglia di Tahiti, mentre la moglie Rani preparava i coni per gli avventori. Grandi e piccini erano semplicemente estasiati da una scelta imponente di sapori, i sorbetti alla frutta, il cioccolato, il torrone, il caffè, lo yogurt e l’incredibile Bombay Dream (a base di riso Basmati, cocco, cannella, cardamomo, pepe rosa, nero e bianco, anice in semi, noce moscata e olio essenziale di rose bulgare). Un piacere inatteso per noi avere la possibilità di assaporare ognuna delle specialità, indugiando su pistacchio, lampone, melone e altri frutti per poi passare ai gusti cremosi, in un ideale percorso di squisitezze. Ogni cucchiaino era accompagnato da descrizioni particolareggiate sugli ingredienti selezionati e sulle tecniche di lavorazione, un’autentica esperienza sensoriale che ci ha regalato dei momenti piacevoli. Tra gli articoli di giornali appesi alle pareti dedicati al maestro gelatiere, mi è rimasto impresso un titolo: “Ich bin Eis” (“Io sono il gelato”) e in effetti, considerando l’amore che Paolo infonde nel suo lavoro, è difficile trovare una definizione più azzeccata. (Claudia)

Cantina Convento Muri-Gries



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UN VIGNETO NEL CUORE DI BOLZANO
Una bella mattinata di sole ci conduce in piazza Gries dove si trova la Tenuta Cantina Convento Muri-Gries. Già dal portone si respira la storia che, come ci racconta la nostra esperta guida, inizia verso la fine dell'11° secolo quando i Conti di Bolzano creano qui un punto d'appoggio fortificato. E' nel 1407 che il governatore del Tirolo, il duca Leopold, dona il castello di allora ai monaci Agostiniani. Muri-Gries nasce nel 1845 quando si stabiliscono qui i Benedettini giunti dalla Svizzera che applicano la loro regola "ora et labora" anche ai vigneti del convento. Nel 1968, nella cantina aperta all'inizio del 20° secolo con la vendita di vino sfuso, si inizia a imbottigliare i vini di produzione propria. Già da allora il Lagrein spicca sugli altri vini. E' un ottimo vino rosso autoctono che abbiamo avuto modo di vedere mentre riposa nelle botti, grandi (Lagrein Muri-Gries) e piccole (Lagrein Abtei Riserva), dopo aver visitato la parte della cantina che contiene una bellissima botte dal frontale istoriato, nell'ex chiesa a due navate del convento. Abbiamo passeggiato anche lungo lo storico chiostro e, prima di degustare alcuni prodotti della tenuta (Lagrein incluso!), ci siamo soffermati per gli ultimi scatti nella corte che conserva un antico pozzo.
Una curiosità: a Bolzano abbiamo trovato varie porte e portoni segnati con il gesso bianco. E' una tradizione: tra il 5 e il 6 gennaio vi si scrivono le iniziali dei re Magi e l'anno. Le iscrizioni dovrebbero essere lasciate fino all'anno seguente. (Claudia)

domenica 8 giugno 2008


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Un cordiale benvenuto a tutti, apro oggi questo blog con l'intenzione di proporre i miei lavori, discutere di fotografia e ...farmi un pò di pubblicità!